Ristorante dal 1919

Le specialità di una "Luciana" verace

Anche nella cucina La Bersagliera, luciana verace - come vengono chiamati gli autentici figli di questo quartiere - non si è lasciata tentare da infedeltà alla tradizione. Sulle tavole imbandite con semplicità non offre piatti troppo ricercati o necessariamente innovativi: la carta propone gustose ricette popolari, approntate al momento, con sincerità e cura. Le pietanze ricordano la cucina semplice inventata dal popolo dei luciani, base di una gastronomia povera di ingredienti, ma ricca di sapori e di profumi, senza artifizi, gradita a principi, dive e gente comune. Donna Emilia sape chello che fa e io saccio chello che me mangio, poteva scrivere Eduardo De Filippo sulla foto che lo ritrae al tavolo che abitualmente occupava. Il grande Totò, che non faceva pubblicità, si fece però riprendere mentre pranzava a La Bersagliera. Ed Elisabeth Taylor, quando soggiornò a Napoli con Richard Burton, volle che nella suite imperiale dell' Excelsior le fossero serviti i pasti che Agostino Chiosi le faceva mandare da La Bersagliera. A prepararli erano i cuochi che si sono tramandati il segreto della difficile arte di cucinare genuino: l'umiltà. L' incarico di chef è stato ricoperto da Monsù Antonio di Primo in arte chiamato "l'Abbruzzese", poi da Giovanni Iannace il "Cavaliere", che per oltre quaranta anni ha lavorato nel ristorante, meritando il titolo di Maestro del lavoro. Ora è il turno di Raffaele Sannino che con i suoi collaboratori prepara le specialità della Casa. Antipasti di mare, insalate di polipo, la genuina mozzarella di Bufala, gli intramontabili spaghetti con le vongole e il delicato risotto alla pescatora o, in alternativa, le tagliatelle alla Bersagliera fatte in casa all'uovo e rese succulenti da un ricco assortimento di polipetti veraci e frutti di mare, legati da un sughetto di pomidorini freschi. E poi i secondi: dal coccio all'acqua pazza, essenziale ma leccornioso, all'orata al sale, austera, ma col sapore del mare, dalla spigola fritta, insolita e vaporosa, alla frittura di paranza. E per chiudere i dolci casalinghi, fatti secondo le tradizioni delle famiglie napoletane, con ingredienti tutti naturali: la pastiera, simbolo di fecondità, la regale zuppa inglese, la caprese e l'irresistibile babà.

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